Corso Terminale Linux – Lezione 01

Argomenti da trattare:

  • Sudo
  • Apt-get
  • Man

Breve introduzione sul mio casalingo corso sul terminale di Linux, questo sconosciuto. Dedicato a chi vuole ampliare la sua conoscenza e il suo sapere sul fantastico mondo del software libero.

In questa prima lezione andiamo a vedere i primi 3 comandi principali che compongono la famosa “riga di comando” (volgarmente parlando), come detto all’inizio: SUDO, APT-GET, MAN.

1 – Il comando SUDO e APT-GET

Il comando sudo, è l’abbreviazione di Super User DO, ossia tradotto, Super utente fa. Con questo comando, si da all’utente i permessi di amministratore, che servono per fare tutte le operazioni, che possono essere: installare pacchetti, disinstallare pacchetti, aggiornare i repository, aggiornare i pacchetti installati alle versioni successive, aggiornare il sistema alla versione successiva.

Facciamo un passettino indietro: che cosa sono i repository?, e che cosa sono i pacchetti? Per gli amanti di Windows, io sono sicuro che sto parlando Arabo, in realtà, dire repository per linux equivale per Windows ai siti dove si prelevano i setup.exe dei programmi e/o per fare gli aggiornamenti di sistema (windows update).

Per quanto riguarda i pacchetti, come ho accennato sopra, per linux i pacchetti sono gli equivalenti dei setup.exe dei programmi di windows.

Mi raccomando: mettetevi bene in testa questo che ho appena detto, perché non ho intenzione più di rimarcarlo tutte le volte.

La sintassi è che la parola sudo va scritta anteponendola al codice nel terminale, e per ragioni di scrittura, da questo momento, il terminale sarà chiamato SHELL.

Faccio un esempio :

sudo apt-get install nomepacchetto

Analizzando la stringa di codice scritta, vediamo che sudo è la parola da anteporre sempre davanti che da alla macchina l’input per fare delle operazioni coi privilegi di amministratore, apt-get (che vedremo nel paragrafo successivo) è l’abbreviazione di Aptitude Get ossia Aptitude (è il comando che interagisce col gestore pacchetti) Get che sarebbe dall’inglese prendi, nomepacchetto è il nome del pacchetto o programma che vogliamo installare.

E con questo il comando sudo è stato spiegato.

Passiamo ora al comando MAN

2 – Il comando MAN

Il comando MAN che se vogliamo tradurlo dall’inglese sarebbe uomo, invece nella lingua linux man sta per manuale. Quando noi vogliamo sapere le caratteristiche di un qualsiasi comando da terminale o parola, anteponiamo la parola man alla parola che stiamo cercando. Per fare un esempio, posso dire che se vogliamo conoscere le opzioni che un certo comando ha, esempio: install, scriviamo nella shell, man install, + INVIO, e magicamente appaiono le opzioni relative alla parola install.

Su, non abbiate paura, fermate il video e scrivete nella shell questo che vi ho appena detto.

Piccola apendice: per uscire da manuale in modalità shell, bisogna premere il tasto Q, che sta per quit, ossia abbandona.

Piccolo esercizio: usate con man tutte le parole che trovate, così almeno cominciate a familiarizzare con i comandi da shell.

Qua si conclude la prima lezione del mio corso. Chiedo scusa a tutti se le mie dispense verranno pubblicate in ritardo, ma sappiate che cercherò di accorciare i tempi di attesa tra un video e l’altro.

Grazie a tutti per la gentile collaborazione. E vi invito a mettere 1 like e di condividere, sopratutto, questo video nei vostri social preferiti,

Arrivederci alla prossima lezione.

Ciao da Massimo da Cremona.

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